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ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Cuggiono

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Cuggiono (Mi), Giovanni Cucchetti.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Nel comune di Cuggiono il Controllo del Vicinato formalmente è riconosciuto con la sottoscrizione del protocollo proposto dalla Prefettura nel marzo 2019, ma nella realtà è attivo dal marzo 2015 quando con nota 09 marzo 2015 prot. 2826, il Sindaco Flavio Polloni aderì e avviò insieme al gruppo Controllo del Vicinato la proposta formulata condividendone appieno le finalità.

In quale modo ne siete venuti a conoscenza?
Ne siamo venuti a conoscenza tramite l’attuale Coordinatore dott. Fausto Benzi a seguito di una richiesta di incontro formulata nel mese di febbraio 2015 a cui sono seguiti incontri e la relativa attivazione.

Come è strutturato?
In realtà il Controllo del Vicinato è una autoorganizzazione tra persone che abitano vicino con il fine del controllo “sociale” delle zone intorno alle proprie abitazioni, esattamente come accadeva nelle case di cortile di una volta.
È strutturato con attività di informazione e formazione anche con le Forze dell’Ordine. Questi momenti sono di fondamentale importanza in quanto servono per riconoscere e quindi individuare i fattori di rischio e di vulnerabilità del nostro territorio cercare quindi di porvi rimedio.
Per comunicare in modo veloce tra gli aderenti e segnalare eventuali segnali viene utilizzato Whatsapp.


L’Amministrazione come lo supporta?
L’ACdV è supportata dall’Amministrazione mettendo a disposizione dell’Associazione stessa una sede per poter incontrare i cittadini e dando supporto specifico tramite il Comando della Polizia Locale ogni qualvolta richiesto e necessiti e garantendo un flusso reciproco di informazioni utili.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
Il reato di cui si ha maggiore notizia è il furto, tuttavia si sono registrati anche di recente, fattispecie di ricettazione, spaccio di stupefacenti, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale. Tutti questi fatti recenti sono stati accertati e perseguiti dalla nostra Polizia Locale, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio. Per quanto non rilevanti dal punto di vista penale, almeno sino ad ora, si registrano, purtroppo, anche dei fenomeni di abbandono di rifiuti.

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Certamente, il Controllo del Vicinato ha indubbiamente una funzione sociale in quanto è vettore e facilitatore di collaborazione e fiducia tra i vicini e quindi “è fautore di costruzione di una rete sociale” affinché si possa instaurare un clima di maggior sicurezza non solo percepita ma reale da parte dei residenti.

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
Penso che la risposta stia nella necessaria relazione che deve esistere tra i gruppi di Controllo del Vicinato, polizia locale e forze dell’ordine, quale primo punto di contatto e di risposta delle istituzioni. Una relazione che deve essere basata sul reciproco riconoscimento dei ruoli e capacità di ascolto da parte dell’Amministrazione pubblica, e non solo da parte della Polizia Locale per evitare che il “protagonismo positivo” dei cittadini non venga colto e quindi vanificare nei fatti la collaborazione della società civile e nel contempo alimentare l’allarme sociale.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Assolutamente no. Il Controllo del Vicinato è una componente fondamentale, anzi direi indispensabile per la costruzione di una “sicurezza partecipata”. Infatti il Controllo del Vicinato è fondamentale per l’attivazione di una rete attraverso la partecipazione dei cittadini, per il recupero delle regole di buon vicinato e di attenzione sociale.

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