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Il tempo di una riflessione…

Controllo del Vicinato: non sentinelle, ma cittadini uniti per la coesione sociale e la sicurezza partecipata

Spesso capita di leggere, in articoli giornalistici o comunicazioni istituzionali, che i partecipanti al progetto dell’Associazione Controllo del Vicinato – ACdV vengano definiti come sentinelle, o ancora peggio, in casi estremi, paragonati a ronde.
Questa narrazione è fuorviante e pericolosa, poiché distorce completamente il senso autentico del progetto e rischia di legittimare pratiche che nulla hanno a che fare con la filosofia di ACdV. Purtroppo, in alcuni, per fortuna sporadici, casi, si sono verificate, spesso volutamente, interpretazioni distorte del concetto di sicurezza partecipata, da parte di alcune, per fortuna poche amministrazioni locali che immaginano la “Sicurezza Partecipata” come l’impiego di cittadini “muscolosi” o “addestrati”, dotati di torce e spirito da vigilante, incaricati di aggirarsi nei parchi o nelle vie dei paesi alla ricerca di persone “sospette”, con atteggiamenti al limite della caccia alla strega moderna.
In queste situazioni, il progetto viene ridotto a un simbolo puramente estetico, con l’apposizione di cartelli in vari punti del territorio, usati per rivendicare l’adesione formale all’ACdV come un salvacondotto alle azioni da energumeni, senza che vi sia stato un vero percorso di formazione, consapevolezza e coinvolgimento della cittadinanza.
Queste deviazioni sono inaccettabili e non rappresentano in alcun modo l’Associazione Controllo del Vicinato né i suoi valori. L’ACdV non fornisce “patenti” di legalità o legittimità a iniziative di controllo privato del territorio che si sostituiscono, anche solo simbolicamente, alle Forze dell’Ordine.
Il progetto di Controllo del Vicinato si fonda su valori precisi: la coesione tra cittadini, la comunicazione all’interno delle comunità, la prevenzione attraverso l’osservazione discreta, e soprattutto il dialogo costante con le forze dell’ordine, che restano le uniche titolate a intervenire in caso di situazioni sospette o pericolose.
Non si tratta di “fare le ronde”, né di sorvegliare attivamente il territorio. Si tratta piuttosto di ritessere il tessuto sociale, di ricostruire fiducia tra vicini, e di essere attenti gli uni agli altri, condividendo segnalazioni in modo responsabile e nel rispetto della privacy e dei diritti di tutti.
L’Associazione Controllo del Vicinato prende fermamente le distanze da ogni utilizzo improprio del proprio nome o simbolo per giustificare comportamenti che esulano dalla sua missione.
La sicurezza partecipata non è delega a gruppi armati di torce per escursioni notturne, ma responsabilità condivisa e presenza consapevole nel territorio, sempre in collaborazione con le istituzioni e mai in sostituzione di esse.

Ottobre 2025

Ferdinando Raffero
Presidente Associazione Controllo del Vicinato ACdV – OdV

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