Passa al contenuto principale

Il tempo di una riflessione…

Il ruolo del basista e i limiti oggettivi del Controllo del Vicinato

Il Controllo del Vicinato rappresenta un importante strumento di prevenzione, di collaborazione tra cittadini e di supporto alle Forze dell’Ordine. La presenza di numerosi Gruppi di Controllo del Vicinato in un Comune contribuisce ad accrescere l’attenzione collettiva, a favorire la tempestiva segnalazione di situazioni sospette e a rendere il territorio meno favorevole all’azione della criminalità.
Ciò non significa, tuttavia, che ogni episodio criminoso possa essere evitato. Le bande dedite ai reati predatori, soprattutto quando operano in modo organizzato, possono avvalersi di figure che agiscono nella fase preparatoria del reato. Tra queste vi è il cosiddetto basista, ossia il soggetto che raccoglie e fornisce informazioni utili alla pianificazione dell’azione criminale, come le abitudini delle vittime, i periodi di assenza, le caratteristiche degli immobili o altri elementi di interesse per la banda.
Secondo segnalazioni provenienti da fonti ritenute autorevoli, in alcuni contesti gruppi criminali si avvalgono, dietro compenso, anche della collaborazione di giovani residenti che svolgono tale funzione. Qualora tali informazioni trovino conferma nelle attività investigative delle Autorità competenti, ciò dimostrerebbe come il basista possa essere una figura esterna alla banda, ma perfettamente inserita nel contesto locale e, proprio per questo, difficilmente individuabile attraverso la sola osservazione dei residenti.
Per la natura stessa del suo ruolo, il basista opera con discrezione e normalmente non manifesta comportamenti tali da destare sospetti. Questa circostanza costituisce un limite oggettivo di qualsiasi forma di controllo diffuso del territorio e non può essere interpretata come una carenza o un’insufficienza dei Gruppi di Controllo del Vicinato.
Pertanto, anche il verificarsi di rapine o furti particolarmente gravi in Comuni dotati di una rete attiva di Gruppi di Controllo del Vicinato non rappresenta, di per sé, una prova dell’inefficacia del sistema. Il Controllo del Vicinato rimane uno strumento prezioso di prevenzione, sensibilizzazione e collaborazione con le Forze dell’Ordine, pur non potendo sostituire l’attività investigativa necessaria a contrastare organizzazioni criminali strutturate e le loro reti di collaboratori.

Luglio 2026

Ferdinando Raffero
Presidente Associazione Controllo del Vicinato ACdV – OdV

error: Il contenuto è protetto da copyright