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ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Nova Milanese

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Nova Milanese (MB), Fabrizio Pagani.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Il controllo del Vicinato è attivo a Nova Milanese dall’estate del 2016, partito a causa dei molti tentati furti e furti avvenuti in una zona specifica della città, la zona Poeti, che ha fatto agire i cittadini ad unirsi in chat tra vicini per segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate sul territorio.

In quale modo ne siete venuti a conoscenza?
I cittadini, già organizzati in vari gruppi, hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di essere riconosciuti ufficialmente come associazione di volontariato sul territorio, riconosciuta dall’ACDV (Associazione Controllo del Vicinato – associazione inserita nel terzo settore), a favore dell’unione civica e della sicurezza partecipata.

Come è strutturato?
Esistono 10 coordinatori che seguono altrettanti gruppi sparsi in tutto il territorio e che sono in collegamento costante fra loro.

L’Amministrazione come lo supporta?
Dopo l’approvazione al Consiglio Comunale avvenuta nel gennaio 2017, l’Amministrazione ha installato i cartelli nelle varie zone cittadine e patrocina tutti gli incontri e gli interventi che l’Associazione organizza durante l’anno per tenere aggiornata la cittadinanza sulle truffe, i raggiri e sensibilizzare tanta gente ad aderire al progetto perché “più occhi sono a disposizione, più territorio è sotto controllo – il vicino è il migliore antifurto”. Fornisce volantini e materiale vario
da distribuire. Sono stati messi a disposizione dei cittadini 2 box informativi con relativi moduli di adesione all’ACDV rispettivamente all’ingresso del Palazzo Comunale e della Polizia Locale. Nel Sito comunale è stata inserita una pagina dedicata al CDV novese per spiegare bene cosa sia e cosa significa “sicurezza partecipata”, i compiti, gli obiettivi dell’Associazione e favorire l’iscrizione attraverso un link preposto.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
Qualche furto in appartamento specie in alcuni particolari periodi dell’anno ma anche truffe telefoniche e porta a porta che, purtroppo, ultimamente colpiscono spesso specialmente le categorie più deboli come gli anziani o le persone sole. Ci sono state anche un paio di truffe con finti agenti della PL prontamente scoperti da scaltri cittadini che hanno notato una divisa “strana…”

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Sicuramente i coordinatori, durante le riunioni, ricordano sempre “I vecchi tempi delle ore passate nelle corti e nei cortili” che la frenetica vita moderna ha un po’ messo in disparte ma che si vorrebbero ripristinare, almeno in parte, per ravvivare una sana, partecipata e anche utile vita sociale. Si invitano sempre i cittadini a condividere anche via social eventi e feste di via o condomini!

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
I coordinatori sanno che l’Amministrazione e le FO sono a disposizione per ogni necessità. Possiamo potenziare la rete informativa al cittadino attraverso i nostri canali per far conoscere meglio il Controllo del Vicinato ai cittadini novesi ed invitarli a partecipare nel bene comune. Appoggeremo e patrocineremo le iniziative proposte.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Ritengo che la presenza costante del cittadino nella “cosa pubblica” ed il collegamento tra “la casa ed il palazzo” sia un fattore essenziale di condivisione e di miglioramento della vita cittadina in generale per il benessere collettivo ed il Controllo del Vicinato aiuta questo scopo.

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