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Autore: Amministratore

ACdV, Assemblea Nazionale tra conferme e nuovi ingressi

Sabato 9 maggio si è svolta l’assemblea dei soci dell’associazione Controllo del Vicinato, ospitata dall’Amministrazione comunale di Olgiate Olona nella sala “Le Scuderie”.
I soci riuniti in assemblea hanno innanzitutto approvato all’unanimità il bilancio dell’anno 2025 e successivamente rinnovato gli organi direttivi, confermando alla presidenza Ferdinando Raffero e nel ruolo di vicepresidente il comandante della Polizia Locale di Olgiate Olona, Alfonso Castellone, convinto promotore del progetto di sicurezza partecipata.
Completamente rinnovato anche il consiglio direttivo, composto da Fausto Benzi di Cuggiono, Danilo Cazzaniga di Como, Diego Innocenti di San Mauro Torinese, Daniele Pellicciardi di Gorgo al Monticano (Tv) e il legnanese Giosuè Schillaci.
Il presidente Ferdinando Raffero, dopo aver ringraziato il Consiglio Direttivo uscente per il lavoro svolto negli anni precedenti, ha sottolineato l’importanza della rete associativa e della solidarietà tra cittadini: «I numeri raggiunti rappresentano il segno distintivo di una sicurezza realmente condivisa e partecipata».
Secondo il presidente, il vero valore del progetto promosso da Controllo del Vicinato risiede nella collaborazione tra cittadini e nel rafforzamento dei rapporti di vicinanza. «Il gruppo e la vicinanza fra contigui rappresentano il vero strumento capace di superare il senso di insicurezza. 
La tecnologia, pur indispensabile, risulta poco efficace senza l’attenzione e la sensibilità dell’occhio umano, pronto a osservare ciò che accade e a comunicarlo tempestivamente alle Forze dell’Ordine».
Soddisfazione è stata espressa anche dal comandante Castellone: «Siamo orgogliosi di aver potuto ospitare ad Olgiate Olona un momento così significativo per l’associazione Controllo del Vicinato, un progetto che da anni contribuisce concretamente alla sicurezza del territorio grazie all’impegno attivo di tanti cittadini».
Dopo le votazioni, La riunione è proseguita con un confronto tra i Soci sulle strategie future dell’Associazione, evidenziando la necessità di rafforzare la comunicazione, aumentare il coinvolgimento attivo dei Soci e mantenere distinta l’attività di volontariato di ACdV da quella politico-amministrativa. È stata sottolineata l’importanza della formazione dei coordinatori, della collaborazione con le Amministrazioni Comunali, del coinvolgimento dei giovani e del maggiore utilizzo dei social media per diffondere il progetto.
Ampio spazio è stato dedicato anche alle difficoltà incontrate nei rapporti con alcuni Comuni e alle sfide future del controllo del vicinato, con l’obiettivo di rafforzare la coesione sociale, la collaborazione con le Forze dell’Ordine e la presenza dei gruppi ACdV sul territorio.
Al termine dell’assemblea, i soci e gli ospiti hanno condiviso un apprezzato momento conviviale, occasione per consolidare i rapporti personali e rafforzare quello spirito di collaborazione che rappresenta uno dei valori fondanti dell’Associazione. Un momento informale ma significativo, vissuto in un clima di cordialità e partecipazione, che ha permesso ai presenti di confrontarsi sulle future attività associative e sui progetti legati alla sicurezza partecipata nei territori.

Como, riunione dei coordinatori e commemorazione

Mercoledì 21 gennaio presso il Teatro Cristallo di Como Breccia si sono riuniti i Coordinatori dei gruppi della Provincia con un doppio scopo: commemorare la figura della Socia Maririta Berti punto di riferimento per anni a tutti i gruppi della Provincia e ricostituire l’organizzazione. Presenti il Commissario capo della Polizia Locale di Como, Davide Gaspa, il Presidente ACdV, Ferdinando Raffero, il Consigliere ACdV Mauro Zucca, i soci Elena Cantaluppi, Monica Colacicco, Claudio Peduzzi, Sergio Contu, Paolo Cenisio e il socio organizzatore della serata Danilo Cazzaniga. Poi molti coordinatori dei gruppi dei comuni della provincia di Como trai quali il nutrito gruppo di Rovellasca.
Momenti di commozione quando il presidente Raffero ha commemorato la figura di Maririta Berti e quando è intervenuto il figlio Maurizio al quale è stata consegnata una pergamena a testimonianza di un ricordo che, come ha sottolineato il Presidente Raffero, non sarà soltanto relegato ad una celebrazione annuale della scomparsa ma continuerà a vivere ogni giorno nell’impegno di tutti quelli che si dedicano all’operato dell’Associazione.

E’ stata anche una serata che ha dato il via alla revisione dell’organizzazione.  Oggettivamente affidare ad una sola Risorsa la responsabilità della Provincia con la numerosa quantità del lavoro da svolgere, non può essere funzionale. Per quanto si possa essere disponibili, non c’è il tempo materiale necessario a seguire tutti gli 80 gruppi presenti sul territorio molto esteso della provincia di Como. In termini di chilometri (oltre 100), di densità di popolazione, di paesi.
Da qui la proposta di creare la figura di master-coordinator, capace di tenere uniti i vari coordinatori, di rappresentare animatore e coach all’interno della Provincia.
Si è iniziato a crearne 4 di queste figure con confini del territorio ben definito al fine di rendere funzionale l’organizzazione. E non compromettere la funzionalità dei gruppi
Naturalmente sarà necessaria la figura di Coordinatore Provinciale che omogenizzi le attività del master-coordinator e che tenga i contatti con il Consiglio Direttivo, con le forze di Polizia e con le Istituzioni presenti e la figura più idonea sarà quella del Socio Danilo Cazzaniga.

ACdV festeggia i suoi primi 10 anni!!!

Era il 2015 quando si strutturava ACDV – Associazione Controllo del Vicinato che applicava il metodo di deterrenza e coesione sociale costituito, appunto, dal Controllo del Vicinato.
Per celebrare questo importante traguardo il presidente Ferdinando Raffero e il consiglio direttivo hanno voluto predisporre un appuntamento che si è concretizzato sabato 29 novembre al Centro Civico San Rocco di Monza per proseguire in forma conviviale al ristorante Seta. Durante la riunione, la gradita visita da parte dell’Assessore alla sicurezza del Comune di Monza il Dottor Ambrogio Moccia, già Magistrato.   
Il Presidente ha ricordato le origini del Controllo del Vicinato in Italia, legate all’esperienza di Gianfrancesco Caccia, che nel 2008 portò nel suo comune di Caronno Pertusella il modello anglosassone del Neighbourhood Watch per contrastare l’aumento dei furti. In quegli anni il “Pacchetto Sicurezza” del 2008 e le norme del 2009 permisero ai sindaci di coinvolgere gruppi di cittadini non armati nella segnalazione di situazioni di rischio, favorendo però anche la nascita delle cosiddette “ronde”, spesso connotate politicamente.
In contrapposizione a quel modello, in Lombardia si diffuse invece un approccio più equilibrato e partecipativo: il Controllo del Vicinato, basato non su pattugliamenti ma su osservazione, prevenzione e collaborazione tra cittadini e istituzioni. Questo percorso portò alla creazione dei primi gruppi locali e, nel tempo, alla nascita d Negli anni successivi alla sua ideazione, il Controllo del Vicinato si diffuse sempre più fino alla costituzione ufficiale dell’Associazione, avvenuta il 5 maggio 2015 per iniziativa di Caccia, Campanale e Caccetta.
La formalizzazione diede struttura e identità ai gruppi già attivi.
Il primo congresso a Gabicce Mare fu un momento decisivo, permettendo agli aderenti di conoscersi, confrontarsi e rafforzare la rete. Da allora, molti soci hanno viaggiato autonomamente in tutta Italia per promuovere il progetto. Ferdinando Raffero, presidente dal 2018 e tra i pionieri piemontesi, ha infine illustrato i risultati ottenuti nei primi dieci anni dell’associazione come base per gli anni che verranno e che vedranno ACdV ancora una volta protagonista in un percorso di crescita. L’Associazione sarà chiamata a rafforzare la collaborazione con le istituzioni, a formare nuove generazioni di cittadini consapevoli e a promuovere una cultura della sicurezza che sia davvero partecipata, inclusiva e solidale.
La giornata si è conclusa con vari interventi dei soci, caratterizzati da grande entusiasmo e partecipazione, e con un pranzo conviviale al ristorante Seta di Monza, che ha simbolicamente suggellato l’evento.

ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Grignasco

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Grignasco (NO), Roberto Beatrice.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Il controllo del vicinato a Grignasco è attivo dal 2019, ne siamo venuti a conoscenza tramite un assessore in carica a quel tempo che già conosceva la realtà dell’associazione.

Come è strutturato?
L’organizzazione è strutturata secondo le indicazioni dell’Associazione in gruppi dislocati in diverse parti del comune, ognuno con un punto di riferimento, un coordinatore e poi collegati fra di loro attraverso una chat dei coordinatori all’interno  della quale ci sono anche le Forze dell’Ordine e l’Assessore alla Sicurezza.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
I reati più comuni sono i furti nelle abitazioni, anche se negli ultimi anni, grazie anche al Controllo del Vicinato sono notevolmente diminuiti, quasi azzerati. Anche i danni alla proprietà pubblica, principalmente da parte di bande di giovani vandali sono diminuiti.

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Il Controllo del Vicinato, oltre a svolgere un’importante funzione di deterrenza, riveste anche un significativo ruolo sociale. Favorisce infatti una maggiore presa di coscienza da parte dei cittadini, che si sentono parte attiva della comunità e si prendono cura della propria porzione di territorio, contribuendo al benessere e alla sicurezza collettiva.

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
Ritengo che, almeno per come l’abbiamo strutturata nel nostro Comune, la collaborazione tra il Controllo del Vicinato, la Polizia Locale e l’Amministrazione Comunale sia ben integrata e completa, basata su un dialogo costante e su una condivisione efficace delle informazioni.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Il Controllo del Vicinato è una realtà di sicurezza partecipata molto concreta che, almeno nella nostra esperienza, e riteniamo anche nella maggior parte delle realtà attive, non si limita a svolgere una funzione di deterrenza rispetto ad alcuni reati. Esso consente infatti di segnalare all’Amministrazione comunale problematiche legate ad altre tematiche quali il degrado urbano, nonché eventuali guasti agli impianti di illuminazione pubblica o alla rete idrica. Tutto ciò rappresenta per noi Amministratori un contributo di grande importanza.

ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Ossona

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Ossona (MI), Giovanni Venegoni.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Il gruppo è nato nel nostro comune in seguito a un incontro pubblico che si è tenuto il 24 ottobre dello scorso anno. All’evento hanno partecipato circa 60 persone, segno di un forte interesse da parte della cittadinanza. Da lì è partita l’iniziativa che ha portato alla nascita del gruppo “Controllo del Vicinato – Occhi aperti su Ossona”.

In quale modo ne siete venuti a conoscenza?
Appena eletti, nel giugno 2024, abbiamo iniziato a parlarne, anche vedendo i cartelli del Controllo del Vicinato già presenti in alcuni paesi limitrofi. Successivamente, grazie a un cittadino Pierluigi Falvo – oggi nostro coordinatore – siamo entrati in contatto con Fausto Benzi, con il quale abbiamo organizzato un primo incontro conoscitivo. In quell’occasione, Fausto ci ha illustrato in modo chiaro e dettagliato l’attività dell’associazione “Controllo del Vicinato”. Da lì è nato il progetto di portarlo anche a Ossona.

Come è strutturato?
In meno di un anno, su circa 1920 famiglie residenti, abbiamo registrato 52 iscrizioni. È stato attivato un gruppo WhatsApp, gestito dal coordinatore Pierluigi Falvo, per facilitare la comunicazione tra i partecipanti e le varie segnalazioni.

L’Amministrazione come lo supporta?
L’Amministrazione offre pieno supporto al gruppo. Nel mese di maggio, ad esempio, insieme alla Polizia Locale abbiamo organizzato nelle sale comunali un incontro specifico per sensibilizzare la popolazione anziana sul tema delle “truffe agli anziani”, un fenomeno purtroppo molto diffuso.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
I dati certi sono in possesso alle autorità competenti. Tuttavia, oltre alle truffe “tradizionali”, oggi è importante mettere in guardia i cittadini, in particolare gli anziani, rispetto alle truffe telefoniche e online, che continuano a colpire con modalità sempre più sofisticate.

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Sicuramente il Controllo del Vicinato promuove la coesione sociale; rimette al centro le relazioni tra vicini e tra gli abitanti dello stesso paese. Sapere che il proprio vicino è attento, presente e pronto ad aiutare dà un senso di comunità e di sicurezza che ha un valore inestimabile.

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
Voglio ribadire con forza che, come Amministrazione, siamo pienamente al fianco del gruppo del Controllo del Vicinato. Sosterremo in ogni momento tutte le iniziative che verranno proposte.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Il Controllo del Vicinato è una forma di sicurezza partecipata. Nel rispetto delle regole e delle normative, gli occhi dei cittadini che vivono quotidianamente il territorio rappresentano un importantissimo strumento di supporto per le forze dell’ordine. In questo modo si può contribuire concretamente ad aumentare la percezione di sicurezza all’interno della comunità. Pertanto, auspico in un aumento degli iscritti.

Solbiate con Cagno (Co) incontro dedicato alle truffe

Si è svolta sabato 25 ottobre, presso il Centro L’Amicizia in località Solbiate (Comune di Solbiate con Cagno), la prima delle tre giornate dedicate al tema delle truffe agli anziani, organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, le Forze dell’Ordine e l’Associazione Controllo del Vicinato.
Hanno partecipato all’incontro: il Vicecomandante dei Carabinieri di Olgiate Comasco, Maresciallo Ordinario Nicola Ocello, la Polizia Locale con il Comandante Franco Lombardi, e il Comandante Giulio Forte, l’Amministrazione Comunale con Sergio Magrin, Vicesindaco con delega alla sicurezza, Catia Castellaneta, Assessore alla cultura e Giuseppe Curto, Consigliere delegato alla sicurezza e Protezione Civile.
L’Associazione Controllo del Vicinato era rappresentata dal socio Sergio Contu.
All’iniziativa hanno preso parte circa sessanta persone, molto interessate alle problematiche connesse al fenomeno delle truffe ai danni degli anziani. Dopo una breve presentazione da parte dei rappresentanti delle istituzioni presenti, si è entrati nel vivo dell’incontro con l’illustrazione del progetto Controllo del Vicinato e delle sue finalità, cui ha fatto seguito la proiezione di alcune diapositive fornite dalla Polizia Locale.
Molto coinvolgente il dibattito conclusivo, durante il quale i presenti hanno posto domande, chiesto chiarimenti su situazioni specifiche e condiviso esperienze personali. Particolarmente sottolineata l’importanza di non voltarsi dall’altra parte e di segnalare sempre comportamenti sospetti o potenzialmente pericolosi.
Visto il successo di questa prima giornata, è già in preparazione il secondo appuntamento, fissato per sabato 29 novembre, nuovamente presso il Centro L’Amicizia in località Cagno.

Ossona (Mi), ACdV festeggia il primo anno

L’Associazione Controllo del Vicinato – ACdV ha celebrato il suo primo anniversario a Ossona con un incontro pubblico partecipato, nello splendido Auditorium Unita’ D’Italia.
Il Sindaco Giovanni Venegoni attraverso la voce del consigliere di maggioranza comunale Elia Savio, ha fatto giungere i suoi saluti e ringraziamenti a tutti gli aderenti ACdV, alle FF.OO. e ai responsabili ACdV associati, ringraziando tutti coloro che si sono concretamente spesi per sostenere questa importante iniziativa, in particolare i commercianti sponsor della serata.
L’incontro condotto dal brillante Pierluigi Falvo coordinatore di zona ACdV di Ossona e dal rappresentante delle FF.OO. locale, ha visto la presenza anche del Referente di zona ACdV Dott. Fausto Benzi che ha portato i saluti e la vicinanza del Presidente ACdV Ferdinando Raffero.
Un anno, quello trascorso, che ha potuto consuntivare un bilancio di ottimi risultati, buone pratiche ed efficace collaborazione tra cittadini, commercianti e istituzioni.
A conclusione della serata si sono voluti indicare in chiaro anche i nuovi obiettivi di crescita degli aderenti all’ACdV.

Bovolone (Vr), ACdV si presenta

Martedì 11 novembre, presso l’Auditorium Comunale di Bovolone, si è tenuto l’incontro di presentazione del progetto di “Controllo del Vicinato”, uno strumento di prevenzione della criminalità basato sulla partecipazione attiva dei cittadini e sulla collaborazione diretta con le Forze dell’Ordine, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza nei quartieri.
Nel corso dell’evento, Stefano Carboni, Referente provinciale dell’Associazione Controllo del Vicinato, ha illustrato i principi fondamentali dell’iniziativa, sottolineando che ai cittadini viene richiesto unicamente di osservare con attenzione il territorio, comunicare tra loro in modo costante, segnalare tempestivamente situazioni sospette alle autorità competenti.
È stato ribadito che i partecipanti non devono intervenire direttamente o svolgere attività di presidio del territorio, ma limitarsi a una maggiore attenzione nella quotidianità, favorendo così una collaborazione efficace e sicura con le Forze dell’Ordine.
A breve sarà sottoscritto un Protocollo d’Intesa tra Amministrazione e Prefettura, al fine di coinvolgere anche la Polizia di Stato, e saranno organizzati ulteriori incontri informativi destinati alla cittadinanza per illustrare nel dettaglio le modalità operative del progetto.

ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Nova Milanese

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Nova Milanese (MB), Fabrizio Pagani.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Il controllo del Vicinato è attivo a Nova Milanese dall’estate del 2016, partito a causa dei molti tentati furti e furti avvenuti in una zona specifica della città, la zona Poeti, che ha fatto agire i cittadini ad unirsi in chat tra vicini per segnalare tempestivamente eventuali anomalie riscontrate sul territorio.

In quale modo ne siete venuti a conoscenza?
I cittadini, già organizzati in vari gruppi, hanno chiesto all’Amministrazione Comunale di essere riconosciuti ufficialmente come associazione di volontariato sul territorio, riconosciuta dall’ACDV (Associazione Controllo del Vicinato – associazione inserita nel terzo settore), a favore dell’unione civica e della sicurezza partecipata.

Come è strutturato?
Esistono 10 coordinatori che seguono altrettanti gruppi sparsi in tutto il territorio e che sono in collegamento costante fra loro.

L’Amministrazione come lo supporta?
Dopo l’approvazione al Consiglio Comunale avvenuta nel gennaio 2017, l’Amministrazione ha installato i cartelli nelle varie zone cittadine e patrocina tutti gli incontri e gli interventi che l’Associazione organizza durante l’anno per tenere aggiornata la cittadinanza sulle truffe, i raggiri e sensibilizzare tanta gente ad aderire al progetto perché “più occhi sono a disposizione, più territorio è sotto controllo – il vicino è il migliore antifurto”. Fornisce volantini e materiale vario
da distribuire. Sono stati messi a disposizione dei cittadini 2 box informativi con relativi moduli di adesione all’ACDV rispettivamente all’ingresso del Palazzo Comunale e della Polizia Locale. Nel Sito comunale è stata inserita una pagina dedicata al CDV novese per spiegare bene cosa sia e cosa significa “sicurezza partecipata”, i compiti, gli obiettivi dell’Associazione e favorire l’iscrizione attraverso un link preposto.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
Qualche furto in appartamento specie in alcuni particolari periodi dell’anno ma anche truffe telefoniche e porta a porta che, purtroppo, ultimamente colpiscono spesso specialmente le categorie più deboli come gli anziani o le persone sole. Ci sono state anche un paio di truffe con finti agenti della PL prontamente scoperti da scaltri cittadini che hanno notato una divisa “strana…”

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Sicuramente i coordinatori, durante le riunioni, ricordano sempre “I vecchi tempi delle ore passate nelle corti e nei cortili” che la frenetica vita moderna ha un po’ messo in disparte ma che si vorrebbero ripristinare, almeno in parte, per ravvivare una sana, partecipata e anche utile vita sociale. Si invitano sempre i cittadini a condividere anche via social eventi e feste di via o condomini!

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
I coordinatori sanno che l’Amministrazione e le FO sono a disposizione per ogni necessità. Possiamo potenziare la rete informativa al cittadino attraverso i nostri canali per far conoscere meglio il Controllo del Vicinato ai cittadini novesi ed invitarli a partecipare nel bene comune. Appoggeremo e patrocineremo le iniziative proposte.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Ritengo che la presenza costante del cittadino nella “cosa pubblica” ed il collegamento tra “la casa ed il palazzo” sia un fattore essenziale di condivisione e di miglioramento della vita cittadina in generale per il benessere collettivo ed il Controllo del Vicinato aiuta questo scopo.

ACdV intervista i sindaci. A colloquio con il primo cittadino di Cuggiono

Questo mese siamo stati a colloquio con il primo cittadino di Cuggiono (Mi), Giovanni Cucchetti.

Da quanto tempo nel Suo Comune è attivo il Controllo del Vicinato?
Nel comune di Cuggiono il Controllo del Vicinato formalmente è riconosciuto con la sottoscrizione del protocollo proposto dalla Prefettura nel marzo 2019, ma nella realtà è attivo dal marzo 2015 quando con nota 09 marzo 2015 prot. 2826, il Sindaco Flavio Polloni aderì e avviò insieme al gruppo Controllo del Vicinato la proposta formulata condividendone appieno le finalità.

In quale modo ne siete venuti a conoscenza?
Ne siamo venuti a conoscenza tramite l’attuale Coordinatore dott. Fausto Benzi a seguito di una richiesta di incontro formulata nel mese di febbraio 2015 a cui sono seguiti incontri e la relativa attivazione.

Come è strutturato?
In realtà il Controllo del Vicinato è una autoorganizzazione tra persone che abitano vicino con il fine del controllo “sociale” delle zone intorno alle proprie abitazioni, esattamente come accadeva nelle case di cortile di una volta.
È strutturato con attività di informazione e formazione anche con le Forze dell’Ordine. Questi momenti sono di fondamentale importanza in quanto servono per riconoscere e quindi individuare i fattori di rischio e di vulnerabilità del nostro territorio cercare quindi di porvi rimedio.
Per comunicare in modo veloce tra gli aderenti e segnalare eventuali segnali viene utilizzato Whatsapp.


L’Amministrazione come lo supporta?
L’ACdV è supportata dall’Amministrazione mettendo a disposizione dell’Associazione stessa una sede per poter incontrare i cittadini e dando supporto specifico tramite il Comando della Polizia Locale ogni qualvolta richiesto e necessiti e garantendo un flusso reciproco di informazioni utili.

Quali sono i reati maggiormente effettuati nel Suo Comune?
Il reato di cui si ha maggiore notizia è il furto, tuttavia si sono registrati anche di recente, fattispecie di ricettazione, spaccio di stupefacenti, guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, guida senza patente e resistenza a pubblico ufficiale. Tutti questi fatti recenti sono stati accertati e perseguiti dalla nostra Polizia Locale, nel corso della quotidiana attività di controllo del territorio. Per quanto non rilevanti dal punto di vista penale, almeno sino ad ora, si registrano, purtroppo, anche dei fenomeni di abbandono di rifiuti.

Ritiene che il Controllo del Vicinato oltre ad una funzione di deterrenza abbia anche una funzione sociale nel senso di avvicinare o fare parlare tra loro persone che altrimenti sarebbero indifferenti?
Certamente, il Controllo del Vicinato ha indubbiamente una funzione sociale in quanto è vettore e facilitatore di collaborazione e fiducia tra i vicini e quindi “è fautore di costruzione di una rete sociale” affinché si possa instaurare un clima di maggior sicurezza non solo percepita ma reale da parte dei residenti.

Come ritiene che possa essere potenziata la collaborazione tra CDV, Polizia Locale e Amministrazione nel rispetto delle singole competenze e ruoli?
Penso che la risposta stia nella necessaria relazione che deve esistere tra i gruppi di Controllo del Vicinato, polizia locale e forze dell’ordine, quale primo punto di contatto e di risposta delle istituzioni. Una relazione che deve essere basata sul reciproco riconoscimento dei ruoli e capacità di ascolto da parte dell’Amministrazione pubblica, e non solo da parte della Polizia Locale per evitare che il “protagonismo positivo” dei cittadini non venga colto e quindi vanificare nei fatti la collaborazione della società civile e nel contempo alimentare l’allarme sociale.

Pensa al Controllo del Vicinato come un qualcosa a sé stante o una componente importante della cosiddetta ‘Sicurezza Partecipata’?
Assolutamente no. Il Controllo del Vicinato è una componente fondamentale, anzi direi indispensabile per la costruzione di una “sicurezza partecipata”. Infatti il Controllo del Vicinato è fondamentale per l’attivazione di una rete attraverso la partecipazione dei cittadini, per il recupero delle regole di buon vicinato e di attenzione sociale.

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